L’impatto trasformazionale dell’Intelligenza Artificiale nel Real Estate

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Il settore del Real Estate non è soltanto un pilastro dell’economia globale (solo in Italia, si ritiene che valga addirittura un quinto del PIL nazionale), ma anche uno dei settori più dinamici in assoluto in virtù della sinergia – mutevole e in evoluzione costante – tra architettura, urbanistica, nuove esigenze abitative e lavorative (si pensi ad esempio agli ormai diffusissimi contesti di co-living e coworking), tecnologie innovative, energia e numerosi altri fattori.

Per comprendere l’impatto trasformazionale dell’Intelligenza Artificiale in quest’ambito, è importante prima di tutto conoscere la differenza tra Real Estate e settore immobiliare, spesso erroneamente considerati sinonimi.

Real Estate o settore immobiliare? Ecco la differenza

Il termine Real Estate identifica gli operatori altamente qualificati nel settore immobiliare, distinguendoli per attività svolte, volume d’affari generato e competenze acquisite. Non a caso, questa categoria include costruttori di alto livello e sviluppatori di grandi progetti, società di gestione del risparmio, fondi immobiliari, general contractor e società di project management.

Al contrario, il segmento immobiliare è inferiore al Real Estate in termini di giro d’affari, strutture e volumi di attività. All’interno di questo comparto sono compresi i piccoli e medi costruttori di immobili, i progettisti e le numerose agenzie con i loro agenti immobiliari. È stata proprio l’evoluzione del settore immobiliare, anche dal punto di vista finanziario, a portare gli operatori del Real Estate a sottolineare queste importanti differenze sia in termini di professionalità e che di competenze nei vari settori di attività.

Fatta questa distinzione, non vi è alcun dubbio che l’Intelligenza Artificiale stia già dando luogo alla profonda trasformazione di ambo i comparti, tanto che si sente sempre più spesso parlare di PropTech, di cui la stessa AI fa parte.

PropTech: il Real Estate e il settore immobiliare incontrano le nuove tecnologie

Il termine PropTech è un neologismo recente che deriva dalla contrazione delle parole “property” (proprietà) e “technology” (tecnologia). Il termine si riferisce a uno specifico settore che sviluppa e utilizza tecnologie innovative per migliorare, ottimizzare e trasformare il Real Estate e il settore immobiliare.

Le soluzioni PropTech sono relative ad applicazioni molto ampie, che interessano tanto la gestione e la promozione delle proprietà quanto la facilitazione delle transazioni immobiliari.

Le tecnologie PropTech includono – ma non sono limitate – a:

  • Piattaforme digitali di intermediazione immobiliare: come siti web e app che connettono acquirenti, venditori, inquilini e locatori, semplificando il processo di compravendita e affitto delle proprietà.
  • FinTech immobiliare: soluzioni finanziare che agevolano le transazioni e gli investimenti immobiliari, come piattaforme di crowdfunding immobiliare e servizi di finanziamento innovativi.
  • Gestione immobiliare digitale: strumenti atti a semplificare la gestione delle proprietà, inclusi software per la contabilità, la manutenzione e il monitoraggio in tempo reale.
  • Tecnologie per la costruzione e la manutenzione: soluzioni innovative, in genere digitali, per la progettazione, costruzione e manutenzione delle proprietà, come la stampa 3D, i sensori intelligenti e l’IoT (Internet of Things).
  • Realtà virtuale e realtà aumentata: strumenti che permettono agli utenti di esplorare in modo virtuale e altamente dettagliato proprietà e spazi abitativi, migliorando l’esperienza di visualizzazione e semplificando le decisioni d’acquisto, d’affitto o d’investimento.
  • Intelligenza artificiale e analisi dei dati: con l’utilizzo di algoritmi intelligenti per analizzare dati immobiliari, prevedere tendenze di mercato e migliorare le decisioni di investimento e di gestione.

Come è facile intuire, gli obiettivi al cuore del PropTech sono migliorare l’efficienza operativa, ridurre i costi e offrire un’esperienza utente più evoluta, trasparente e conveniente nel Real Estate e nel settore immobiliare.

Concentriamoci ora in particolare sulle diverse modalità con cui l’Artificial Intelligence condiziona – e quasi certamente condizionerà – questi importanti comparti economici.

Real Estate e Intelligenza Artificiale: quali innovazioni?

È ormai noto che l’AI, con la sua capacità di processare e rielaborare enormi quantità di dati in pochissimo tempo, sia considerata la tecnologia più innovativa in assoluto – o quantomeno dal lancio di internet.

Proprio l’unicità e la possibilità di customizzazione che sono al cuore dell’Intelligenza Artificiale, unite alle potenzialità quasi infinite in termini di future applicazioni, la rendono uno strumento ormai irrinunciabile in pressoché qualunque settore operativo, Real Estate incluso.

Valutazioni immobiliari più rapide, fondamentali nelle prime fasi della compravendita h3

L’esempio più lampante e significativo dell’applicazione dell’AI nel Real Estate (e anche nel settore immobiliare) è legato alle valutazioni immobiliari.

Grazie all’utilizzo di algoritmi AVM (Automated Valutation Model), che sfruttano tutta la potenza del Machine Learning, l’Intelligenza Artificiale riconosce immobili simili a quelli di cui deve fornire una stima, offrendo una valutazione immobiliare molto più rapida e data-centrica, fondamentale soprattutto nelle primissime fasi della compravendita.

L’Intelligenza Artificiale può inoltre svolgere un ruolo significativo nella valutazione di un altro aspetto cruciale, ovvero la presenza di situazioni critiche. La valutazione del valore di un’immobile può infatti essere influenzata dalla sua posizione in relazione al territorio, considerando rischi come frane, inondazioni, cambiamenti climatici ed ecosistemi, nonché da potenziali fonti di inquinamento, come antenne, vicinanza a siti pericolosi e alte concentrazioni di smog o rumore. Questi fattori non solo possono incidere sul prezzo dell’immobile, ma anche sull’interesse di particolari categorie di acquirenti, come ad esempio le famiglie con bambini.

E sebbene, al momento attuale, l’AI non riesca ancora a generare stime precise quanto quelle risultato dell’esperienza di un professionista immobiliare in carne e ossa, questa soluzione si rivela già rivoluzionaria sui portali online che permettono ai futuri acquirenti una prima selezione delle proprietà di interesse. Nel frattempo, si lavora a un’evoluzione del servizio così da renderlo ancora più minuzioso e affidabile, un approccio che quasi certamente integrerà presto negli algoritmi anche l’Image Recognition.

Supporto al professionista del Real Estate avvicinando domanda e offerta

L’AI riveste già – e continuerà a rivestire – anche un ruolo cruciale di supporto al professionista del Real Estate con servizi avanzati che avvicinano domanda e offerta, soprattutto nelle fasi iniziali della compravendita. Un esempio tangibile di questa evoluzione è rappresentato dai sempre più evoluti chatbot, capaci di interagire con gli utenti e di fornire informazioni dettagliate e precise sugli immobili.

Un’altra applicazione pionieristica è legata alla consulenza sui mutui: grazie all’elaborazione veloce di milioni di dati, l’Intelligenza Artificiale può oggi offrire consulenze dettagliate in tempi molto veloci. In più, nel futuro questi chatbot potrebbero sostituire in toto i professionisti in mansioni ripetitive e time-consuming come la pianificazione di appuntamenti o la selezione di acquirenti e venditori, lasciando più tempo a disposizione per attività strategiche.

L’AI si dimostra preziosa anche nella pubblicazione di annunci immobiliari in virtù della sua capacità di ridurre il tempo necessario a redigere descrizioni dettagliate. Alcune applicazioni consentono addirittura di visualizzare virtualmente l’arredamento di un immobile vuoto secondo uno stile specifico.

L’insieme di questi servizi amplifica notevolmente le informazioni accessibili agli utenti con il minimo sforzo, accelerando il processo di ricerca e facilitando le transazioni immobiliari.

Assistente immobiliare virtuale durante la fase di ricerca degli immobili

Attualmente ancora in via di sviluppo – e con prospettive senza dubbio interessanti – è l’impiego, all’interno dei portali immobiliari, di “assistenti virtualibasati sull’AI che supportano il futuro acquirente nella ricerca e selezione delle proprietà potenzialmente interessanti senza limitarsi a un output basato sulle semplici preferenze di ricerca. Non ci stiamo quindi riferendo al sistema di filtri oggi disponibile online, quanto piuttosto a un approccio più data-driven ed evoluto, finalizzato a personalizzare in modo ulteriore l’esperienza utente.

Grazie alla mappatura dell’intero mercato immobiliare in una zona geografica specifica, il nuovo strumento di ricerca si propone di supportare l’utente nell’individuazione di nuove opportunità di investimento, sia nel rispetto dei criteri di scelta comunicati sia attraverso insight, informazioni di mercato e analisi di desideri latenti. Si tratta quindi di un’analisi che prende in considerazione molti più elementi rispetto a quelli attuali, in primis le reali esigenze abitative della persona.

Supporto alla dematerializzazione dei documenti, e quindi alla sostenibilità h3
Un’altra considerazione rilevante riguarda l’acquisizione digitale e la gestione di tutta la documentazione catastale e burocratica, mirata a semplificare e accelerare i processi di negoziazione.

L’introduzione della firma digitale e dei contratti online ha già ottimizzato le fasi finali della trattativa immobiliare, offrendo ad acquirenti e venditori l’opportunità di firmare documenti legali in modo sicuro e rapido da qualsiasi dispositivo connesso a Internet.

Questo orientamento alla dematerializzazione non solo si traduce in un notevole risparmio di tempo, ma ha anche importanti implicazioni in termini di sostenibilità ambientale, perché riduce le emissioni attraverso compromessi o atti notarili firmati online.

Intelligenza Artificiale e proprietà immobiliari: non solo domotica

Infine, non va dimenticato l’impatto che l’AI ha e continuerà ad avere nella gestione “pratica” delle proprietà immobiliari.

La sua penetrazione nella vita quotidiana è ormai nota, e non si limita certamente alla domotica: nella sfera domestica, i dispositivi interconnessi sono spesso gestiti da interfacce conversazionali come Alexa, ma nel contesto aziendale, l’Intelligenza Artificiale opera già in sinergia con altre tecnologie emergenti, come la robotica, l’internet delle cose, la stampa 3D, la realtà virtuale, la realtà aumentata e i Big Data & Analytics, supportando l’intero ciclo di vita degli edifici.

Più ad ampio raggio, le applicazioni dell’AI in ambito immobiliare variano quindi dal Property Management, favorendo interventi di manutenzione programmata e predittiva, al Facility Management, ottimizzando la progettazione e la gestione degli spazi di lavoro. Le capacità predittive dell’Artificial Intelligence contribuiscono anche alla sostenibilità degli edifici, contenendo i consumi energetici e ottimizzando la domanda verso i fornitori. Al contempo, la collaborazione tra sensori IoT e capacità di analisi dell’AI crea applicazioni per migliorare la funzionalità degli ambienti abitativi.

Molto presto, l’AI potrà ulteriormente migliorare anche la sicurezza e la salute degli abitanti grazie all’uso di sensori biometrici che individuano anomalie in tempo reale. La rivoluzione vera e propria deriva in questo senso dalla straordinaria capacità di lettura e analisi dei Big Data che è propria di questa tecnologia: un assessment che implica un’enorme quantità di variabili e, pertanto, può rivelare correlazioni profonde e informazioni di valore, al di là delle possibilità di elaborazione umana.

AI generativa: il futuro del Real Estate h2
L’intelligenza Artificiale generativa è considerata una delle applicazioni più interessanti del futuro settore immobiliare perché si concentra sulla creazione di sistemi in grado di originare nuovi dati o versioni innovative di dati esistenti. Questa tecnologia ha il potenziale di sovvertire non solo il Real Estate, ma anche numerosi altri settori.

Integrare l’IA generativa nel business immobiliare garantisce l’offerta di soluzioni innovative, oggi difficilmente immaginabili, e di esperienze sempre più coinvolgenti e interattive. Un esempio è rappresentato dai simulatori di interior design, che offrirebbero agli utenti la possibilità di personalizzare digitalmente uno spazio abitativo vuoto con l’arredamento che desiderano. Va da sé che una tecnologia di questo genere ridurrebbe ulteriormente la distanza tra la mera visualizzazione di un annuncio e la reale “esperienza” di una potenziale nuova proprietà.

In futuro, potrebbe inoltre essere possibile combinare progetti esistenti per creare nuove versioni di appartamenti arredati, rispecchiando le idee di stile e le preferenze del singolo utente.

In conclusione, l’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il settore del Real Estate e quello immobiliare in modalità che avremmo faticato a immaginare solo qualche anno fa, interessando aspetti diversificati che includono l’automazione dei processi operativi, l’analisi predittiva finalizzata agli investimenti, la personalizzazione dell’esperienza utente, la sicurezza e il monitoraggio e persino soluzioni innovative nell’ambito della costruzione e del design. Questa trasformazione non è solo una questione di efficienza operativa, ma si estende a ogni aspetto del ciclo di vita di una proprietà, dalla progettazione e costruzione alla gestione e alla vendita. Di riflesso, gli attori del settore immobiliare che adottano in modo proattivo l’IA sono destinati a prosperare in un ambiente in continua evoluzione, ridefinendo le regole del gioco e mantenendo solida la loro leva competitiva sul mercato.

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Andrea Bergonzi

Sono laureato in Economia, Finanza e Mercati Internazionali. Prima di entrare nel mondo della Data Science ho ricoperto il ruolo di analista dei mercati finanziari e research editor. Dal 2020 sono membro di Dataskills, dove mi occupo di Predictive Analytics e Business Intelligence.

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    Sono laureato in Economia, Finanza e Mercati Internazionali. Prima di entrare nel mondo della Data Science ho ricoperto il ruolo di analista dei mercati finanziari e research editor. Dal 2020 sono membro di Dataskills, dove mi occupo di Predictive Analytics e Business Intelligence.